Testo della canzone Tanto non vengo di Giua (Maria Pierantoni Giua) che partecipa al 58° festival di Sanremo 2008
Aspettami, che io non vengo
tu inizia ad andare
e dopo ti raggiungo.
Tu aspettami, tanto lo perdo
l’ultimo treno,
sono già in ritardo.
E ti dirò
che non hai capito, e no!
Che hai confuso l’ora
e non è possibile, ancora!
E ti dirò
quanto mi dispiace
no, non ti arrabbiare
mi spiace da morire, da morire!
Da impazzire!
Uccidimi per un motivo
cinque minuti
tanto non arrivo.
Ti giuro che stavo correndo
se non ci credi
non aggiungo altro!
E ti dirò
che non hai capito, e no!
Che hai confuso l’ora
e non è possibile, ancora!
E ti dirò
amore sai che t’amo
tu non penserai
che ti mentirei…Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi.
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
confuso e complicato.
Aspettami, ora io svengo
due o tre minuti
e dopo mi riprendo.
Ma aspettami, stanno accorrendo
e la mia colpa
sarà un bell’inganno.
E ti dirò
che non hai capito, e nò!
Che ora scusa amore
ma sto proprio male, svengo…
E ti dirò
amore sai che t’amo
non ti tradirei
non lo farei…Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi.
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
confuso e complicato,
confuso e complicato…
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
un gioco ormai svelato.
Aspettami,
tanto non vengo!

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Testo della canzone Ribelle di Ariel (Alessandra Placenti) che partecipa al 58° festival di Sanremo 2008
Non ho mai mai mai
Sentito l’anima
Così distante
Sfioro la tua pelle
Nel mio cuore però
Non sento niente
E non dire
Che questo mio momento passerà
Ti conviene, lo so…
Ma adesso giuro no
Volto pagina
Non è un gioco entrare nel mio cielo
Soffiare più del vento
Che mi asciugherà l’ultima lacrima
Non è un fuoco quel che sento dentro
Se tu mi dormi accanto
Ti sorprenderai
Quando io me ne andrò
Ribelle
Ormai è da un po’ che su una nuovola
Non ci so stare
Ormai mi accorgo che il bisogno che ho
E’ di fuggire
E non dire
Che sto peccando un po’ d’ingenuità
Mi consuma l’idea
Di attendere che un giorno cambierà…
Non è un gioco entrare nel mio cielo
Soffiare più del vento
Che mi asciugherà l’ultima lacrima
Non è un fuoco quel che sento dentro
Se tu mi dormi accanto
Ti sorprenderai
Quando io me ne andrò
Ribelle
Prova a volarmi nel cuore
Sfidami e poi sorridimi
Voglio un romanzo d’amore…
Prova a raccogliere un fiore
In una notte umida
Baciami e lasciati andare…
Non è un gioco entrare nel mio cielo
Soffiare più del vento
Che mi asciugherà l’ultima lacrima
Non è un fuoco quel che sento dentro
Se tu mi dormi accanto
Ti sorprenderai
Quando io me ne andrò
Ribelle

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Testo della canzone Novecento di Valerio Sanzotta che partecipa al 58° festival di Sanremo 2008
E mi svegliai un mattino in una vita sconosciuta,
una vita che sembrava già vissuta;
tra la luce che barbaglia e la casa che bisbiglia
un sogno scolorava tra le ciglia.
Mio nonno era un bracciante, mio padre clandestino,
operaio al Lingotto di Torino,
la chiamarono presto madre la sua ragazza amata
mi scoprì al mondo l’Italia liberata.
Cambieranno uomini e cambieranno re
Passeranno strade in discesa
Brucerà un deserto dove erano giardini
Cambieranno lingue e confini.
E non fu solo un sogno e non ci credemmo poco
mettere il mondo a ferro e fuoco,
mentre un’altra stagione già suonava la campana
il primo rintocco fu a Piazza Fontana.
Era un giorno di maggio, un giorno di lavoro
il mattino che trovarono Aldo Moro,
e la mente fu la stessa e fu identica la mossa
assassina che uccise Guido Rossa.
Cambieranno uomini e cambieranno re
Passeranno strade in discesa
Brucerà un deserto dove erano giardini
Cambieranno lingue e confini.
A Padova di sera c’era l’Italia tutta
Quella sera in Piazza della Frutta
e fu come abbandonare un padre o un amico
quando il cielo rivolle indietro Enrico.
Adesso ho giorni buoni e una vita dignitosa
ma non mi piego a una coscienza silenziosa
al futuro porto in dote la memoria
nel cuore rugge l’urlo della storia.
Cambieranno uomini e cambieranno re
Passeranno strade in discesa
Brucerà un deserto dove erano giardini
Cambieranno lingue e confini.
Potrai anche scaricare sul tuo cellulare la suoneria del tuo cantante preferito.
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Testo della canzone L’amore di Sonohra che parteciperà al 58° festival di Sanremo 2008
Guardo il cielo e non vedo altro colore
solo grigio piombo che mi spegne il sole,
l’unica certezza è gli occhi che io ho di te.
Due fotografia è tutto ciò che rimane,
sul mio letto il vento le fa volare,
la distanza che ci divide fa male anche a me.
Se non vai via, l’amore è qui.
Sei un viaggio che non ha né meta né destinazione
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore.
Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te…
L’amore.
Quel che so di te è soltanto il tuo nome,
la tua voce suona in questa canzone.
Musica e parole emozioni che scrivo di noi.
Se non vai via, il mondo è qui.
Seri un viaggio che non ha né meta né destinazione,
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore.
Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te…
L’amore.
Cambia il cielo i tuoi occhi no,
come vetro è l’amore che sei.
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Testo della canzone Signorsi’ di Rosario Morisco che partecipa al 58° festival di Sanremo 2008
Signorsì
Sissignore seguo lei che sa già come andrà a finire
Signorsì, parto anch’io
La mia missione è lunga ed io mi fido solo di lei
Lo sa signore
Penso a mia madre e…ma quei bambini
[annienteranno le mie paure…le mie paure
Io lo so, signorsì
Sono qui, ad aiutare chi non può
[e chi non ha la speranza, il diritto di
Respirare
Mangiare
Dormire senza sentire le bombe cadere
Per ricordare
Cambiare
Fare l’amore senza sentir sparare…
Resto qui e tu amore
Che ti manco, dillo ancora, dillo forte
Lo sai che a volte è più la paura
Che un figlio cresce e al tuo ritorno non ti riconosce
Vede signore ci vuole coraggio
Io lo so, signorsì
Sono qui, ad aiutare chi non può
[e chi non ha la speranza, il diritto di
Respirare
Mangiare
Dormire senza sentire le bombe cadere
Per ricordare
Cambiare
Fare l’amore senza sentir sparare
Darsi da fare, costruire
E continuare a vederli giocare
E studiare
Capire
Che non è mai troppo tardi
E sperare…sperare…
Signorsì
Sissignore, io sto tornando e non so come andrà a finire.

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Testo della canzone Domani di Milagro che partecipa al 58° festival di Sanremo 2008
Raccolgo le ali fino a domani mi riposerò
Il tempo di liberarmi di tutti gli sbagli poi ripartirò
Mi accorgo del tempo che passa
Giocando con questa clessidra
E’ un moto perpetuo la vita
Che si agita dentro di me
Affronterò questa distanza
Cercando ogni giorno una sfida
Tra un viaggio in discesa e in salita
Che si muove dentro di me
Ma non capisco più…
Che cosa devo fare
Che cosa devo dire
Io dove devo andare
E se un giorno arriverò
Cosa desiderare
Cosa potrà servire
Cosa dovrei imparare
Per resistere senza un perché…
Domani lo capirò
Domani aspetterò
Domani io ci sarò
Domani…
Raccolgo le ali tra queste mani che ora tremano
Il tempo di liberarmi da tutti gli sguardi che ora pesano
Mi chiedi se ho avuto abbastanza
Per ciò che ho strappato a fatica
Passando da un sogno alla vita
Che si agita dentro di me
Convincersi con una scusa
Per dirsi che non è finita
Che non è finita…
Che cosa devo fare
Che cosa devo dire
Io dove devo andare
E se un giorno arriverò
Cosa desiderare
Cosa potrà servire
Cosa dovrei imparare
Per resistere senza un perché…
Domani lo capirò
Domani aspetterò
Domani io ci sarò
Domani…domani…domani…domani.
Domani lo capirò
Domani aspetterò
Domani rinascerò
Domani…
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Testo della canzone Ascoltami di Melody Fall che partecipa al 58° festival di Sanremo 2008
Quattro righe per spiegarti
Questo gioco può sembrare strano
Il mio viso è senza luce
Proverò a parlare un po’ più piano
Vedo ancora la finestra
Dalla quale ti potrei sfiorare
Sei per me, sei per me
Chiari e scuri nella stanza
I colori mi hai portato via
Per dipingere da sola
Quel ritratto della tua follia
Siamo all’ultima puntata
Ed è questo che mi fa più male
Sei per me, sei per me
Ascoltami
Colpisci e sognami
Tutti commettono sbagli
Ma tu sei così
Ascoltami
Una notte di dettagli
Quattro sillabe che ho messo in fila
Le parole sottovoce (Cosa sei?)
Mi nascondono anche le tue grida
Questo è l’ultimo mio errore (Ma)
Proprio quello che mi fa più male
Sei per me, sei per me
Ascoltami
Colpiscimi e sognami
Tutti commettono sbagli
Ma tu sei così
Ascoltami
Non c’è più tempo no
Per tornare indietro
No io non lo farò mai più
Per tutto quello che ho cercato
E non ho mai trovato
Per tutto quello che ho sognato
E non si è mai avverato
Per tutto quello che ho avuto
E mi son giocato
Per tutto quello… e per Te
Ascoltami
Colpiscimi e sognami
Tutti commettono sbagli
Ma tu sei così
Ascoltami

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Testo della canzone Il nostro tempo di La Scelta che partecipa al 58° festival di Sanremo 2008
I giorni fra di noi trascorrono veloci
E come andrà a finire ancora tu non sai
Il mondo sta cambiando e noi stiamo cambiando
Respirando, sempre respirando
Le strade son diverse,
Frenetiche,
Ma intense di volti e lineamenti differenti
Vedo immagini nuove,
Culture e colori,
Radici lontane che adesso mi appartengono
Il mondo che vorrei
Non trova differenze
Fra l’uomo e le sue varie appartenenze
E quello che vivremo sarà…
La foto di una nuova realtà
Immagine del nostro tempo
Un’onda che mi cambierà… dentro
E mi sento un africano metropolitano
Con gli occhi da orientale
E il cuore di chi sa che andrà lontano
La mia casa è un altopiano al centro di Milano
E mi sento umano
Io mi sento umano…
E mi sento un africano metropolitano
Con gli occhi da orientale
E il cuore di chi sa che andrà lontano
E se ti sembra strano…io mi sento umano…
I giorni fra di noi, trascorrono veloci
E come andrà a finire ora tu lo sai
E quello che viviamo è già la foto di una nuova realtà
Immagine del nostro tempo
Lo specchio di un fiume che si muove lento…
E mi sento un africano metropolitano
Con gli occhi da orientale
E il cuore di chi sa che andrà lontano
La mia casa è un altopiano al centro di Milano
E mi sento umano, io mi sento umano…
E mi sento vivo sono figlio del destino
Ho scelto il mondo per confine e non sarò mai clandestino
Se ti sembra strano…vieni più vicino…
Io mi sento umano…io mi sento umano
E guarderemo da lontano quello che eravamo
Con la semplicità andremo via tenendoci per mano…
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Testo della canzone Voce Nel Vento di Daniele Battaglia che partecipa al 58° festival di Sanremo 2008
Resto solo dentro me
chiudo a chiave l’anima
ed il tempo mi sbiadirà
tralasciandomi così.
C’è un silenzio fragile
sintomo di esistere
ma il mio grido libererò
e come tempesta, una scossa ti riaccenderò.
Voce nel vento tu sarai
nota di un canto e tu ritornerai
a svegliare i dolori miei.
Resto solo dentro me
prendo a pugni l’anima
la memoria mi tradirà
arrendendosi anche a me.
Questa rabbia è debole
contro le tue maschere
così dura è la verità
che come una resa, una presa, mi raggiungerà.
Voce nel vento tu sarai
nota di un canto e tu ritornerai
a svegliare i dolori miei
voce nel vento resterai
nero rimpianto e mi travolgerai
il mio tempo lo fermi tu.
E ti vedo come sei, sai di alibi che mi griderò
dai miei polsi ti slegherò, per difendermi…
voce nel vento tu sarai…
Voce nel vento resterai
nero rimpianto e mi travolgerai
il mio tempo lo fermi tu.
Resti sola dentro me
prendi a morsi l’anima
e il respiro ti cercherà
e in quel silenzio, l’assenza di te parlerà
tu non ti allontani mai.
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Testo della canzone Anna di Andrea Bonomo che partecipa al 58° festival di Sanremo 2008
Anna vede lungo anche se ha occhiali spessi a fa fatica a leggere
Anna nonostante i sogni invecchiano lei ci continua a credere
Anna è una ricetta antica poche cose e un gusto eccezionale
Anna è forse l’unica persona che io potrei sposare
Anna ha i piedi piccoli ma è svelta perché sa muoverli bene
Anna sa qual è il significato della parola insieme
Anna ti da retta e dice sempre si anche quando non le va
Anna non va in chiesa ma sa meglio cos’è la carità
Non vedi che è bellissima
Ma bella davvero
È come l’acqua limpida
Del mondo che spero
Lei è bellissima
E non vuole vincere
Dice che il premio è vivere, vivere
Anna piange di nascosto lei non ama farsi compatire
Anna alza le spalle ti sorride e dice cosa ci vuoi fare
Anna lava i panni e la paura di dovere rinunciare
Anna ha smesso i suoi vestiti a fiori per regalare amore
Eppure lei è bellissima
Ma bella davvero
È come l’acqua limpida
Alba di ogni respiro
Lei è bellissima
E non serve vincere
Il tempo serve a vivere, vivere
Anna ha quella forza del bambino che disarma anche il soldato con un fiore
Anna dice poverino anche quando l’assassino muore
Con il suo grembiule può far diventare casa una capanna
E forse non c’è niente di speciale ma Anna è la mia mamma
Bellissima
Ma bella davvero è come l’acqua limpida
Del mondo che spero
Lei è bellissima
Ed è come vincere
Quando mi vede vivere, vivere.
Fra non molto potrai anche scaricare la suoneria sul tuo cellulare. Torna a trovarci!
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